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DA RIMINI ALL'ISOLA DI SKYE IN MACCHINA. Intervista al viaggiatore del mese: sharing is caring!

É stata un'esperienza top si richiede on line e si ritira nella prima distilleria... Ognuna poi metterà il timbro sul libricino che ti rimarrà come ricordo! Konrad L.

Viaggio on the road, pronti a partire?



VIAGGIATORE DEL MESE

Nome: Konrad L. Età al momento del viaggio: 24 anni. Tipo di viaggio: di coppia, on the road. Permanenza: 2 settimane. Instagram: konradlis_





Isola di Skye, intervista al viaggiatore del mese.

DESTINAZIONE DEL MESE

Destinazione: Isola di Skye Localizzazione: Nord-Ovest della Scozia. Per farci un'idea! Caratteristiche generali.

Che sia con il traghetto o in macchina attraversando lo Skye Bridge, il ponte che collega la terra scozzese all'Isola, arrivare a Skye è già un piacere per gli occhi.

Proprio come la magia che circonda i Paesi del Nord Europa, rimarrete incantati nel vedere questo gigante dalle coste frastagliate, ricco di promontori e coperto dal manto della natura. Questa destinazione fa per voi se siete amanti della cultura celtica e apprezzate i dialetti ben diversi dal vostro, se ascoltate volentieri leggende incredibili e siete appassionati di natura, dalla sua forma più aspra a quella più dolce e colorata.


“La felicità è un percorso, non una destinazione”, diceva Maria Teresa di Calcutta. E quale viaggio potrebbe rappresentare meglio questa citazione, se non quello dell'intervistato di oggi?

Ciao Konrad e super benvenuto sul blog. Siamo davvero curiosi di sapere tutto di queste due settimane passate ad attraversare in lungo e in largo la Gran Bretagna, quindi, bando alle ciance ed iniziamo subito!


G: …ma come ti è venuto in mente? Di viaggi on the road se ne sentono parecchi, ma partire in macchina da Rimini per arrivare in una delle zone più settentrionali della Scozia, insomma, no. Avevi già sentito di qualcuno che aveva intrapreso questo percorso? K: Siamo sempre stati affascinati dai miti e leggende scozzesi, in più essendo un filmmaker non vedevo l'ora di fare delle riprese/foto in luoghi dove sono stati girati molti film come Harry Potter o il signore degli anelli.

G: E come biasimarti! Mi hai già accennato di non aver viaggiato da solo. Esser stati in due può aver alleggerito anche la decisione di prender la macchina, ad esempio alternandosi alla guida. Se fossi stato da solo l’avresti fatto lo stesso? K: Se fossi stato da solo non credo l'avrei fatto, è un viaggio da fare in compagnia per condividere a pieno l'atmosfera e i luoghi magici! Diciamo che la scelta della macchina è stata un po' obbligata, all'epoca avevo 24 anni e il noleggio del veicolo in loco costava una follia ma nonostante questo generalmente preferisco viaggiare in macchina per godermi anche le tappe di tragitto che lasciano sempre un piacevole stupore. G: Con che macchina avete viaggiato? K: La macchina che avevo all'epoca era una Hyundai i20. Un veicolo alla portata di tutti insomma.


G: Ti andrebbe di dirci in ordine tutti gli stati che avete attraversato da inizio a fine viaggio? Il primo e l’ultimo li spoilero io: Italia! K: Siamo partiti dall'Italia, Svizzera, Germania, Francia, Lussemburgo, Belgio, Regno Unito.


G: Raccontaci di come vi siete organizzati nel tratto Europeo, dove avete sostato, quanto ci avete messo, se avete avuto contrattempi etc., prima di arrivare al momento dell’imbarco con la macchina. K: Avevamo programmato tutto per bene perché fortunatamente non abbiamo avuto contrattempi. La prima notte abbiamo dormito a Strasburgo in Francia e il secondo giorno eravamo già in Inghilterra, ci siamo imposti una bella tirata per poter dedicare più tempo al Regno Unito!


G: Eh, la programmazione è sempre un'ottima partenza. Inerente a questa prima parte del viaggio hai qualche consiglio da dare a chi vorrà emulare quest’esperienza? K: Il consiglio che possiamo dare è sicuramente una certa flessibilità e un po' di programmazione delle tappe. Bisogna sempre mettere in conto del possibile traffico durante i lunghi tragitti e le tappe inaspettate che si possono trovare.


G: Da dove avete preso il traghetto? Avevate prenotato il posto o avete preso il biglietto una volta arrivati lì? K: Abbiamo preso il traghetto dal porto di Calais in Francia per poi attraccare a Dover sulla costa inglese. Consigliamo spassionatamente di prenotare soprattutto per la convenienza di prezzo ma anche per le lunghe code che si potrebbero trovare al momento dell'arrivo. Suggeriamo anche, come dicevamo prima, di stare larghi con gli orari perché potrebbe esserci traffico e una volta perso il traghetto del vostro orario non è detto che su quello successivo ci sia posto! Quindi meglio arrivare in anticipo e nel caso fare una siesta.


G: Queste sono delle ottime dritte, grazie Konrad! Immagino sia stato buffo e divertente il cambio lato della guida una volta sbarcati. Eri già stato in qualche paese con guida opposta alla nostra? K: La guida invertita era un'incognita non avevo mai guidato dal senso opposto ma posso assicurarvi che è abbastanza facile, appena si esce dal porto le strade hanno una segnaletica orizzontale che aiuta molto ad orientarsi; dopo circa una mezz'oretta si prende il via!


G: Siamo ufficialmente in Gran Bretagna, da qui parte l’esplorazione dell’Inghilterra. C’eravate già stati o era la prima volta? K: Siamo stati diverse volte in Inghilterra anche se prevalentemente nella capitale Londra. Ci eravamo concessi in passato qualche gita fuori porta con l'utilizzo dei mezzi pubblici ma non avevamo mai dedicato così tanto tempo alle realtà di periferia.


G: Avevate già scelto le tappe da visitare prima di partire o avete improvvisato di volta in volta? K: A grandi linee avevamo programmato le tappe principali ovvero i posti che sicuramente non dovevano mancare. Poi durante le serate e nei momenti di calma abbiamo aggiunto altre bandierine e tappe.


Vista panoramica di Edimburgo. E come non farsi tentare da un viaggio?

G: In media quanto siate stati in ogni città? K: I pernottamenti sono dipesi prevalentemente dal tempo necessario per visitare la zona. Una volta entrati in Regno Unito abbiamo avuto alcune tappe di una notte come quella di Londra, già visitata diverse volte in precedenza, o altre da 3 notti come Edimburgo e Skye.


G: Ti andrebbe di elencarcene qualcuna e dirci come mai vi siete fermati proprio lì? K: Edimburgo non potevamo perderci uno scorcio di storia e volevamo vedere uno spettacolo con le cornamuse, Brighton per una realtà marittima e vedere come i londinesi si godono la spiaggia e Manchester era una tappa di passaggio che abbiamo trovato comunque molto piacevole.


G: Che voglia di viaggiare! E se ti chiedessi quali sono i tre luoghi che più ti sono piaciuti in Inghilterra? A tuo personale parere, ovviamente. K: L'isola di Skye nonché principale motivo del viaggio è stata sicuramente la realtà più affascinante del viaggio. Il castello di Dunnottar Castle un posto davvero magico. La foresta di Sherwood che ti riporta un po' all'essere bambino, con una passeggiata in bosco di querce secolari.


G: Qualcuna che invece ti abbia deluso? K: Deluderci non è facile, diciamo che l'attrattiva che meno ci ha colpito è il lago di Lochness per quanto la leggenda sia affascinante e ci sia quella nebbiolina che dà un alone di mistero non l'abbiamo trovato particolarmente wow.


G: Capisco benissimo, su alcune destinazioni ci sono alte aspettative e può capitare di rimanere un pochino scontenti una volta arrivati. Dopo tutta la giornata di viaggio e scoperta, tra macchina e camminate, immagino che alla sera foste giustamente stanchi. Siete lo stesso riusciti a vivervi qualche locale notturno? K: In realtà no, nessun locale notturno ci siamo concessi qualche pub ma senza esagerare anche perché le giornate successive erano sempre impegnative e cariche.


G: Parliamo un po’ dei pernottamenti. Hotel, appartamenti, bed and breakfast, MACCHINA eheh, per che cosa avete optato? K: Diciamo che come pernottamenti è stato un mix abbiamo scelto per alcune tappe B&B per altre Airbnb per altre ancora abbiamo dormito in macchina.


G: Consigli di prenotare con anticipo per poter risparmiare o ci sono talmente tante offerte da poter cercare tranquillamente a ridosso della giornata? K: Sicuramente consigliamo di prenotare le prime notti in anticipo per avere un posto sicuro in cui riposare il resto si può anche decidere strada facendo sopratutto se ci sono anche cambi di itinerario improvvisi.


G: Molto interessante, grazie. E per prenotare avete utilizzato i soliti siti internet di ricerca o avete chiesto consigli esterni? (agenzia viaggi, amici, gente conosciuta viaggiando che c’era stata etc…) K: Ci siamo sempre affidati ai classici siti di prenotazione Booking, Airbnb...


G: Ottimo, quindi una vacanza organizzabile in autonomia. Torniamo al nostro viaggio, mi par di notare che abbiate saltato il Galles, come mai questa scelta? K: Abbiamo saltato il Galles con grande dispiacere ma avevamo solo 14 giorni e il Regno Unito è davvero grande quindi dovevamo fare una scelta. Non mancherà sicuramente occasione di fare però un altra spedizione!!!


G: Effettivamente non fa una piega! Arriviamo finalmente in terra scozzese e sappi che hai la mia più totale attenzione. Saranno i castelli, saranno le leggende, ma nel mio immaginario in Scozia si respira un’aria diversa. Che impressione ti ha fatto? K: La Scozia è sicuramente magica in ogni angolo. Come ti giri esce un “wow”, un “devo fare una foto” , un “oddio voglio vivere qua” o un “un arcobaleno”....


G: Ahahah ma che meraviglia! Kilt e cornamuse: dicci che hai assistito a qualche esibizione dal vivo, che sia musicale o di ballo! Siamo troppo curiosi! K: A Edimburgo si assistono ad esibizioni di cornamuse in qualunque orario e in qualunque angolo della città, sono davvero particolari e simpatici.


G: Fantastico. Gli spettacoli itineranti sono quelli che preferisco. E c'è qualcosa che ti ha stupito in particolare in Scozia? K: Una delle cose che mi ha colpito di più è sicuramente il libricino di vista gratuita di tutte le distillerie scozzasi! É stata un'esperienza top si richiede on line e ritira nella prima distilleria... Ognuna poi metterà il timbro sul libricino che ti rimarrà come ricordo!


L'Isola di Skye si sente poco nominare, ma nessuno torna mai scontento da questo viaggio. Come mai?

G: Aww, adoro queste iniziative, è un po' come il Passaporto Lombardo, ma in versione alcolica ahaha! Dopo questo incredibile percorso arriviamo finalmente al motivo di questo viaggio: l’isola di Skye. Anzitutto, ho letto che sia possibile arrivarci in traghetto, ma so anche che questa sia collegata alla terra ferma scozzese tramite un ponte. Voi avete optato per quest’ultimo immagino? Come sono le strade sull’isola? Dobbiamo aspettarci viuzze sterrate e ghiaiose o poche vie lunghe, asfaltate e ben tenute? K: Come hai detto abbiamo optato per il ponte che collega Skye alla terra ferma molto più pratico e veloce! Le strade sono a tratti sterrate e ghiaiose a una corsia e a tratti asfaltati dipende dalla prossimità della città più vicina. I guidatori sono molto cordiali e affabili ci si accosta e ringrazia sempre!


G: Il nome dato a queste terre, “l’isola delle nuvole”, non è affatto casuale. Che tempo avete trovato nel periodo in cui siete andati voi? La famosa nebbia perenne è stata vostra compagna? K: Per nostra fortuna il meteo è andato abbastanza bene! Un po' più freschino di quello che ci aspettavamo ma poca nebbia e qualche pioggia che ci ha regalato indimenticabili arcobaleni.


G: C’è chi dice che basti una giornata, chi ne consiglia almeno tre. Voi quanto siete stati? E quanti giorni suggerireste per vivere il posto al meglio? K: Noi siamo stati 3 notti e 4 giorni se uno ha tempo consigliamo una settimana! Un giorno è davvero poco si riesce giusto a vedere una cittadina che si deve tornare... É davvero un'isola tutta da scoprire.


G: Non mi viene difficile crederci. Con 60 miglia di costa frastagliata e irregolare posso già immaginare il paesaggio mozzafiato, ma tra tutti i panorami suggestivi dell’isola, “The Old Man of Storr” è sicuramente uno dei più ricercati. Questa formazione rocciosa pare esser il punto più alto del territorio. Voi ci siete stati? Che potete dirci a riguardo? K: Ovviamente the old man of storm non poteva mancare nel nostro itinerario. Un panorama mozzafiato e terribilmente ventoso con strade che danno a strapiombo sul mare, si parcheggia e c'è una passeggiata prima di raggiungere la formazione rocciosa non troppo impegnativa ma per i più avventurosi se si vogliono fare foto con scorci più interessanti e meno ricercati c'è un pochino di trekking che ripaga la fatica.


G: Questi sono i consigli che preferisco! E invece di cascate, scogliere, castelli e tanto altro… voi che cosa avete visto?

K: Glamis Castle, Nottingham, Brought Castle, Whitby Abbay, Fountains Abbey, Glenfinnan Viaduct e tantissimi altri.


G: Ok ok, direi che avete fatto tantissime tappe davvero. Buttiamoci su un altro gustoso argomento: fast food, junk food, ma anche ricette intercontinentali. Cosa ci puoi dire della cucina che avete provato in generale nel corso della vacanza? Qualche piatto che vi sia particolarmente piaciuto?

K: Il piatto migliore mangiato è stato in un ristorante di pesce sull'isola di Skye, salmone appena pescato una vera delizia. Per il resto del viaggio diciamo che l'Inghilterra non ha proprio un cibo tipico ma si trova di tutto per tutti i gusti.


G: Che cosa ci puoi dire sui prezzi? Eravate soliti mangiare fuori tutti i giorni?

K: Avendo una moneta differente i prezzi risultano leggermente più cari quindi ci siamo concessi un pranzo o cena tipici ogni 2 o 3 giorni.


G: Capisco. E a proposito di differente, avete notato diversità di cultura molto profonde tra Scozzesi, isolani, Londinesi e Inglesi??

K: Diciamo che di differenze abbiamo notato la lingua sopratutto, l'accento scozzese è difficile da capire ci è risultato un po' difficile... Sono però molto socievoli e cordiali. Ultima differenza hanno una stampa della moneta diversa anche se sono sempre sterline sopra ci sono immagini differenti!!!


G: Per molti la lingua è il bello e il brutto di ogni viaggio, può diventare un'esperienza come un ostacolo. Se qualcuno volesse visitare i vostri stessi luoghi, ma non parlasse bene l’inglese… Sconsigliato o consigliato comunque?

K: Diciamo che se non si conosce bene l'inglese a Londra si può comunque andare, sicuramente diverso e più difficile è la Scozia, con molto meno turismo e un inglese diverso risulterebbe difficile.


G: A livello turistico che puoi dirci delle attività in generale? Dalle strutture ricettive, ai locali di ristorazione, alle attrazioni… ti sono sembrati tutti ben organizzati ed accoglienti? K: A livello turistico è tutto ben organizzato sia nella grandi città che nell'isola di Skye.


G: Ottimo, questo è un bell'incentivo ad andare. Hai mai pensato di tornare sull’isola di Skye o di tornare in Gran Bretagna e fare un giro differente?

K: Assolutamente sì e non vediamo l'ora di tornarci! Sicuramente in Scozia ma anche per portare a termine il viaggio e fare finalmente anche il Galles!


G: Mi sa che con questa risposta hai spronato anche l'animo di qualche lettore. Se potessi rifare questo stesso viaggio salteresti qualche tappa?

K: Non credo salteremmo nessuna tappa!


G: A chi consiglieresti un’esperienza come la tua?

K: A chiunque ami la natura e i viaggi on the road.


G: Cambi di moneta, valore della vita leggermente diverso dal nostro, traghetto, pieni al serbatoio… Vi eravate imposti un budget prima della partenza?

K: Ci eravamo prefissati un budget di 800 euro a testa nel quale siamo riusciti a rientrare!


G: Se qualcuno adesso decidesse di intraprendere un viaggio similare al vostro: tre cose che gli suggeriresti assolutamente di portarsi dietro?

K: Una macchina fotografica, un ombrello/kway e una mappa!


G: Con questi tre oggetti hai delinato anche il tipo di viaggio. Commento finale e spensierato, che ricordo hai di queste due splendide settimane?

K: Questo è stato il viaggio degli arcobaleni e dei paesaggi mozzafiato sarà sicuramente questo che ci rimarrà impresso!!!!


Con l'intervista al viaggiatore del mese scopriamo l'Isola di Skye. Magnifica anche nei luoghi più interni.

Viaggiatori, la prima intervista di quest'anno casca in un periodo ancora particolare. Spostamenti limitati, autorizzati solamente viaggi lavorativi o di salute, nuove leggi in fase di attuazione in terra Inglese… non posso nascondere il lungo sospiro fatto finendo questa intervista.

Torneremo a viaggiare e magari seguiremo proprio questo tragitto, rivisitandolo e rendendolo nostro, in questo strano nuovo 2021.

Intanto ringrazio di cuore Konrad, l'intervistato del mese, per la sua disponibilità e per aver condiviso con noi la loro esperienza di viaggio. E ovviamente ringrazio voi, per esser arrivati fino a qui tra una cornamusa, un panorama e un piatto tipico.


Io spero che la chiacchierata con l'ospite del mese vi sia piaciuta e che vi possa essere utile, (prima o poi!). Se avete domande o volete raccontare un vostro aneddoto su un viaggio all'Isola di Skye scrivetemi una mail attraverso il box che trovate a fine articolo.

Vi invito a iscrivervi alla newsletter, per cui trovate la scheda da compilare in home page. Riceverete una mail mensile che raccoglie itinerari di viaggio, consigli, ricette e la programmazione dei prossimi viaggi di gruppo.

Chi sarà l'ospite del mese di Marzo? Lo scoprirete questa settimana nelle storie sul mio profilo Instagram e sulla pagina Facebook. Vi aspetto!


Al prossimo appuntamento con un altro personale ed unico racconto di viaggio!

Giada,

World travel to be more.

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La mission di "World travel to be more"

Travel blogger e travel coordinator, insieme al lavoro anche tutta la mia vita gira attorno alla sfera dei viaggi. 

Multipotenziale ed ipersensibile, ho fatto delle mie emozioni altalenanti il mio punto di forza. Viaggiando da sola in luoghi meno battuti, ho consolidato l'idea che i confini debbano esistere solo sulle mappe. Mi sposto in solitaria per godermi tutte le occasioni che il mondo ha da offrirmi, per migliorare come essere umano e come viaggiatrice consapevole. 

In una società dove sono per lo più le cattive notizie a darci il buongiorno ogni mattina, condivido aneddoti su persone incontrate e nuovi luoghi conosciuti. Tra un itinerario e l'altro, viaggio con le tradizioni da casa, e vi porto con me attraverso letture, visioni e ricette di altre culture. 

Credo nel potere delle persone, sostengo che ogni viaggio ci renda esseri umani migliori. Voglio provarlo a quanti più lettori possibili, articolo dopo articolo e, per chi ne avrà piacere , un viaggio di gruppo alla volta. 

Viva la vita!

"You only live once, but if you do it right... once is enough."

Giada.

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