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"CHASING CORAL", un mondo da scoprire.

Questa settimana andiamo alla scoperta di un nuovo mondo: quello marino. "Eeee che frase fatta", direte voi, "ci porti a vedere i delfini?". A dire il vero, il film " Chasing Coral" ci presenta nello specifico gli immensi giardini di coralli che ricoprono alcune profondità in tutto il mondo. (Senza nulla togliere ai delfini.) A due anni dalla pubblicazione di questo documentario, il tema risulta ancora molto attuale.


LA TRAMA.

Il consiglio della settimana vede protagonista una squadra di scubadivers, formata da fotografi e da scienziati, il cui scopo è quello di monitorare lo stato delle barriere coralline nel mondo, come già sapete in grave minaccia.

Inutile mentirci, chi più informato e chi meno, tutti siamo a conoscenza del grave cambiamento climatico e dell'inquinamento crescente che hanno letteralmente investito le nostre terre e, soprattutto, i nostri mari. Grazie ad una mappatura dettagliata e completa del fondale, fornitaci da Richard Vevers e dalla sua squadra, è ora possibile immergersi in acque calde tropicali stando comodamente seduti sulla propria poltrona. (Per leggere come accedere a questa realtà virtuale clicca qui!) Sono già d'accordo con alcuni di voi, per quanto ben fatta una simulazione non avrà nulla a che vedere con una vera uscita di diving. E allora perché proporla? Il mondo sommerso non è davanti ai nostri occhi. Gli alberi lo sono, i marciapiedi, i parchi, i grattacieli. Per alcuni la costa è a chilometri e chilometri di distanza e anche chi abita vicino al mare potrebbe non essercisi mai addentrato per più di qualche metro. Molte persone non si immergeranno mai e non avranno, quindi, la possibilità di vedere che cosa stia realmente accadendo. Ecco perché EXPOSURE LABS, ha organizzato e prodotto queste riprese. La barriera corallina è fonte di nascita e sviluppo per la maggior parte dei pesci di cui ci nutriamo. Ovviamente non vengono pescati in questa prossimità, ma l'ecosistema marino così come lo vediamo deve la sua vita proprio ai coralli. Come sono cambiati i fondali da 30 anni ad oggi?

Non voglio raccontarvi il documentario. Le mie parole non sarebbero sicuramente capaci di mostrarvi tale bellezza e di suscitare in voi gli stessi sentimenti di alcune riprese. Tuttavia, voglio lasciarvi qualche domanda nella speranza di incuriosirvi e di farvi riflettere su quanto davvero si sappia di questa parte di mondo sommerso. Ad ogni quesito ovviamente troverete la risposta seguendo il documentario.

I coralli sono animali o piante? Come si nutrono?

Cosa vogliono dire i loro colori, ad esempio il bianco?

Quanto può vivere un corallo?

Quanti ne sono morti negli ultimi decenni, quanti ne sono rimasti ad oggi?

In che modo i coralli apportano benefici a noi che stiamo sulla terra? Ed ecco la mia preferita... CHE COSA SONO I CORALLI?


Commento personale e mini scheda tecnica.

Io sono di parte: amo il mare in ogni suo stato, in ogni stagione, a tutte le profondità. Una volta terminato il documentario, vi invito a dare un'occhiata al sito ufficiale di Chasing Coral, per vedere con i vostri occhi quante persone nel mondo stiano provvedendo a diffondere questo filmato e queste conoscenze.

Genere: documentario Durata: 89 minuti Paese: USA Produzione: Netflix

Anno: 2017 Voto personale: C I N Q U E /5


Un paio di "notizie" che mi hanno dato modo di riflettere. 1. I coralli appaiono semplici e senza vita, ma al loro interno celano un sistema ricco e complesso. Per conoscerlo meglio vi lascio seguire il documentario, ma voglio anticiparvi una citazione che, per quanto semplice, mi ha piacevolmente colpita: "(...) è per merito loro se esistono le barriere coralline, cioè un consorzio di organismi che collaborano tra loro. E creano strutture così grandi... da poter essere viste dallo spazio." Dr.ssa Ruth Gates, biologa della barriera corallina. E insomma, non è forse magnifico? Noi pensiamo che la vita di un corallo non ci riguardi minimamente da vicino, invece, quando siamo a bordo di un aereo sorvolando i mari più lontani, ci avviciniamo al finestrino e guardando verso il basso rimaniamo stupiti da tanta bellezza, dai coralli.


2. Ultimamente si parla molto del film "The Social Dilemma", in generale molto apprezzato. Per ovvie ragioni, il tema è totalmente differente, così come le inquadrature e l'ambientazione, ma alla base di entrambe le opere cinematografiche una persona è sempre la stessa: il regista. Jeff Orlowski è stato direttore della fotografia, attore, sceneggiatore e produttore in diverse delle sue opere più famose. Tuttavia, la parte che più ci interessa oggi è che sia stato regista di tre capolavori, quali appunto: "The Social Dilemma", "Chasing Coral" e "Chasing Ice". Adesso dite la verità...siete un po' più curiosi di vederlo? Non potrete che aspettarvi un altro capolavoro!


COGLIETE L'OCCASIONE!

Chi mi conosce già sa che la mia passione per il mare abbia fatto sì che mi ci addentrassi sempre più nel corso degli anni. Ad oggi sono una scubadiver appassionata e certificata e se tornassi indietro rifarei le stesse identiche scelte. Perché ve ne parlo? Devo confessarvi che credo sinceramente che la subacquea sia uno sport molto particolare.

Come tutte le passioni non è adatto a tutti, richiede un costo fisico ed economico, necessita tempo, etc etc... ma il problema è un altro. Nel mondo ci sono ancora idee troppo confuse a riguardo e basta una notizia mal raccontata o un film demenziale per far sì che le immersioni vengano categorizzate come azioni avventate e pericolose, intraprese da pazzi alla ricerca continua di adrenalina ed inevitabile morte. Ma scherziamo? Io sarei appassionata di una cosa del genere? Capita così che io mi ritrovi ad ascoltare discorsi di persone inferocite e allibite che inveiscono contro chi non c'è più, vittima del mare o del lago durante un'immersione. E volete forse che me stia zitta? E scopro che questi accaniti non hanno mai fatto neanche snorkeling, non hanno mai mostrato interesse ravvicinato per lo scuba diving e non ne conoscono nemmeno le regole di base. (Lo comprendo, io neanche conosco tutti gli sport esistenti, figuriamoci.) Il problema comune è che la subacquea sia ritenuta dai più uno sport estremo e pericoloso, un'attività che suscita paura e diffidenza e su che base? Su quella dell'ignoranza (ignoranza come reale significato di non-conoscenza).

Ecco, io oggi vi chiedo, come diver e come amante del mare, di andare oltre alla informazioni che scorrono veloci nella vostra home tra una notizia e l'altra. Non fatevi bloccare dalle dicerie, ma date sfogo alla vostra curiosità. Se il mare vi appassiona, se vorreste vedere un animale marino da vicino, se vi incuriosisce il pensiero di fluttuare leggeri nell'acqua, date ascolto a quella vostra vocina e cercate il centro immersioni più vicino a voi. Mandate una mail, un messaggio, chiamate, fate quello che vi viene più comodo e RICHIEDETE LA VOSTRA PROVA GRATUITA DI IMMERSIONE. Perché la subacquea è uno sport che puoi amare solo provandolo. Che ti conquista un respiro dopo l'altro, colore dopo colore. Fatevi stupire da un mondo segreto che chiede la vostra attenzione per essere scoperto. Non ci incapperete mai per caso, perché non lo potrete guardare da una rete o da uno spalto. Non sarà mai alla sagra del paese e non vi basterà alzare lo sguardo durante una camminata. Il mondo sommerso è una meraviglia piena di emozioni e di colori, di specie di piante ed animali che mai vi immaginereste possibili. Ad esempio quali? Ve ne parlerò nel prossimo articolo.

Per adesso vi ricordo, quindi, i consigli della settimana: 1. Andate a vedere il film "Chasing Coral" e fatemi sapere che ne pensate; 2. Chiedete una prova gratuita alla scuola di immersioni più vicina a voi. Per chi fosse di Cesena e paesi limitrofi, il Club con cui mi immergo io è il Lionfish Scuba Club e ha sede a Cesena in via Ravennate 2124. Date un occhio alla pagina Instagram e Facebook e fatevi tentare! E ricordate... "YOU ONLY LIVE ONCE, BUT IF YOU DO IT RIGHT... ONCE IS ENOUGH". ("Si vive una volta sola, ma se lo si fa per bene... una è abbastanza"). A settimana prossima viaggiatori! Travel to be more, Giada.

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