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ORVIETO IN UN GIORNO: cosa vedere e cosa mangiare | VIAGGIARE IN ITALIA

Buongiorno viaggiatori! Lo so, siamo ancora sotto restrizioni, tra chi è in zona gialla, arancione o rossa sembra un'assurdità parlare di viaggi. E invece quello che non voglio perdere è proprio la speranza di poter tornare a spostarci il prima possibile e quello che voglio fare è continuare a condividere consigli ed esperienze!


Preparatevi un the caldo e apritemi da pc, a fine articolo ci sarà un resume di tutto, in versione ancora più rilassante!

Ecco un consiglio di destinazione se avete solamente un giorno a disposizione e volete visitare una città che sia ricca di storia e che profumi d'Italia. Oggi guidiamo fino in Umbria viaggiatori, benvenuti ad Orvieto!


1. La colazione: il pasto più importante della giornata

Partiamo con gusto e con una storia d'artigianato. Se già questo bar porta sulle sue spalle una storia centenaria, sarà il suo interno a colpirvi davvero. Proprio nel viale principale, in via Cavour 23, vi imbatterete in tre tende blu. Oltrepassate le vetrate e lasciatevi incantare dalla bellezza del Caffè Montanucci. Questo bar non solo compie 100 anni dalla sua apertura, ma vanta la professionalità della produzione propria dei prodotti. Dal mattino presto fino a sera inoltrata, troverete l'assaggio giusto per voi, sia dolce che salato. Io sono un'amante del classico e mi sono gettata su un bignè gigante al cioccolato straripante di ottima crema! Assolutamente consigliato! Dalla passione gustativa passiamo a quella visiva, per concludere la nostra esperienza di benvenuto in città. Dalle pareti al soffitto, dall'oggettistica al mobilio, tutte le opere in legno che vedrete portano il nome di Gualverio Michelangeli, capostipite di questa arte creativa e raffinata quanto umile. Dall'altro lato della strada, sempre sul corso principale, troverete a pochi metri le vetrine di questo artigiano, ad oggi con uno stile più moderno.


Il Caffè ha anche una corte interna in cui poter consumare. Ogni parete è di un colore differente: davvero pittoresca!

2. Il Duomo di Orvieto

Lo so, per farvi rimanere in suspense fino in fondo dovrei tenere l'asso nella manica, ma voglio esser sincera con voi e so che ne sarete contenti. Lasciatevi il bar alle spalle e dirigetevi verso Piazza del Duomo. Andarci al mattino di buon ora vi consentirà di godervelo in totale silenzio, di respirare quell'atmosfera sacra e solenne che lo rende così imponente. Intendiamoci, non parliamo di levatacce delle 7, ma ecco, esser l' alle 9.30/10 già sarebbe l'ideale. Di parole per descrivere il Duomo ne avrei davvero troppe, ecco perché mi limiterò a darvi le informazioni più interessanti. Sarete voi a scoprirlo più approfonditamente recandovici di persona!


Il Duomo di Orvieto viene considerato da molti come uno dei più belli di tutta Italia. E come negarlo? Questo monumento dai diversi stili architettonici venne iniziato nel 1290 e tra colori e rifiniture, stupisce sempre più milioni di visitatori. E se state pensando a quanto sarà "classicamente" ricco fuori e spoglio dentro, vi sbagliate di grosso. Lascerete la Cattedrale con ancora l'immagine del gigantesco organo a canne negli occhi. Un edificio ricco di dettagli, in cui giochi di luce e colori brillanti vi faranno allontanare dal mondo al di fuori dai portoni in legno massiccio. Sarà forse per tutta questa meraviglia che il Duomo viene considerato simbolo della città stessa? Potete controllare orari di apertura al pubblico e prezzo del biglietto di ingresso in questo sito.

Noi abbiamo pagato 5 euro e nel costo erano compresi anche i due musei vicini, la libreria Albéri ed i sotterranei con le cripte del Duomo stesso, purtroppo chiusi a causa COVID-19. Se siete intenzionati a vedere tutto, calcolate circa un'ora e mezza solo per queste attrazioni.


Il Duomo di Orvieto visto lateralmente.
Una piccola parte del Duomo di Orvieto all'interno.

3. Torre del Moro

Per salire alla Torre dovete tornare verso il centro, proprio all'incrocio che avete imboccato per arrivare in piazza Duomo da Caffè Montanucci. Alta 47 metri, le furono aggiunte in seguito le due campane civiche e l'orologio che potrete vedere già dalla strada. La Torre è orientata quasi perfettamente seguendo i punti cardinali e prende il nome da Raffaele di Sante del Moro, proprietario del sottostante Palazzo e della contrada. Il biglietto intero costa 2,80 euro e prima di potervi godere la vista della città dall'alto dovete fare un bel respiro ed affrontare circa 200 gradini. Non temete però! Dopo le prime due rampe di scale potrete usare l'ascensore per arrivare quasi fino in cima. Noi siamo andate ad Orvieto sul finire dell'estate e abbiamo scelto di salire sulla torre all'orario del pranzo, per evitare fila e per goderci tutta la luce possibile. Se accompagnate bambini o anziani sappiate che, una volta arrivati in cima, non c'è riparo dal sole. Evitate, quindi, le ore più calde.


La vista dall'alto di Torre del Moro! Oltre ai tetti delle abitazioni svetta maestoso il Duomo.

4. Orvieto Underground

So che dovrei essere imparziale e distaccata, ma è pur sempre il mio blog! Qui dovete ASSOLUTAMENTE ANDARE. Penso che insieme al Duomo sia stata decisamente l'attrazione più folgorante di Orvieto. L'ufficio turistico della città rimane proprio davanti alla Cattedrale, dal lato opposto della piazza. Intanto che siete qui approfittatene per prendere una mappa, oltre che un bellissimo souvenir della gita, ci tornerà utile tra poco! Dunque, potete prenotare il vostro posto per la visita alle grotte di persona in ufficio oppure da internet. Consiglio il secondo metodo per comodità, soprattutto in alta stagione e nei week-end. In estate arrivano addirittura a fare tour ogni 15 minuti! Potete ben capire quanti turisti ci siano. Il giro dura circa 45 minuti, è possibile farlo solamente accompagnati da una guida. Cosa che in realtà considero una fortuna, non sarebbe davvero la stessa cosa! Preparatevi a scendere sottoterra e a tornare indietro del tempo. Come si è formata Orvieto? a cosa servivano le gallerie? di chi sono ora e cosa ci si fa? A tutte le domande, avrete una risposta esaustiva ed affascinante.


E qui, altro che foto, ecco un assaggio con un breve video!


5. Sentieri oltre le mura

La rete di gallerie che avete appena visitato non è propriamente "sottoterra" per come lo intendiamo noi. Le grotte sono sotto la città, è vero, ma la città è ad un'altitudine di 325 metri sopra il livello del mare. Questo permette di poter ammirare Orvieto internamente, quindi passeggiando per le vie, da sotto, attraverso la pietra e... da fuori, con una bella passeggiata oltre le mura. Come arrivarci? Bene, tirate fuori la mappa che avete richiesto prima all'ufficio turistico e date un'occhiata all'uscita dalla città più vicina a voi. Ce ne sono molteplici e di diverse lunghezze. Percorrere il sentiero per intero vi impegnerà molto tempo, il consiglio che vi do è di percorrerne un tratto per cambiare punto di vista ed ammirare le pareti rocciose, per poi rientrare alla prima occasione. Pss chi arriva in treno può provare le brezza dell'altitudine arrivando in città direttamente con la cabinovia!


Un breve tratto della parete che sorregge Orvieto. Che panorama anche da qua!

6. Pozzo di San Patrizio

Di eccezionale interesse turistico, è certamente la seconda attrazione più popolare di Orvieto. Il pozzo venne ordinato da Papa Clemente VII per assicurare l'acqua al paese anche in caso di assedio. Con 62 metri di profondità, la struttura risulta particolare grazie alle due scale a chiocciola diametralmente opposte. I gradini contati sono circa 250 (PER SCALA!) e non sono affatto stretti come ci aspetteremmo, ma larghi e di basso distacco l'uno dall'altro. La motivazione è semplice, un tempo si era soliti scendere e risalire con le bestie da soma.


Il Pozzo San Patrizio alla partenza. Dovrete salire e scendere 500 gradini per tornare a questo punto!
Il Pozzo di San Patrizio visto dal fondo. La superficie sembra davvero lontana da quaggiù!
Pozzo di San Patrizio a pochi metri dal fondo. Il riflesso dell'acqua rende l'atmosfera magica!

7. Necropoli

Qui devo alzare le mani e svelare un segreto. Purtroppo per noi non è stato possibile visitare le necropoli. Visto il periodo in corso e le normative vigenti, non siamo riuscite ad organizzare la giornata in modo snello e piacevole e quindi abbiamo dovuto tagliare qualcosa. Perché allora lo consiglio? Dovessi tornare ad Orvieto metterei questo tour tra le prime cose da fare. La visita è guidata da esperti del settore e se si è affascinati dalla storia, da scavi e reperti, non è certamente una possibilità che capita tutti i giorni.


Ditemi come non rimanere affascinati da questo sito. (Immagine presa dal web)

8. Gli sbandieratori

La cultura di Orvieto rispetta sotto molti aspetti quella di una cittadina incantata, ferma nel tempo e nelle sue tradizioni. E se siete amanti dei borghi e delle meraviglie mantenute nel tempo, uno spettacolo di sbandieratori non potrà che farvi sorridere! Il suono dei tamburi riecheggia nelle vie di pietre e mattoni e i colori delle loro bandiere ci trasportano dentro a un film d'altri tempi. Noi abbiamo avuto la fortuna di assistere ad uno spettacolo in piazza del Popolo al calar del sole. Lo stesso palazzo del Popolo, illuminato dai colori del tramonto, rendeva la situazione romanticamente surreale.

Sbandieratori della scuola ufficiale Orvietana. Spettacolo in Piazza del Popolo al tramonto.

9. Lo dicono tutti i blog, figuratevi se potrei saltarlo io: CONCEDETEVI MEZZ'ORA DI SHOPPING.

Oltre alle opere in legno intagliate, anche il commercio dei merletti e delle ceramiche riempie Orvieto di orgoglio. Concedetevi una passeggiata per i viali principali e riempitevi gli occhi di bellezza, ammirando i prodotti artigianali! Fate caso alle insegne dei bar e dei ristoranti, vedrete quanto sono ben differenti dalle nostre: in legno, colorate, intagliate e decorate, tutte diverse. Io ho apprezzato moltissimo anche i negozietti di ceramica, è un'arte che mi ha sempre colpita molto. Voi che ne pensate?


Assolutamente no, non vi trovate sulla Costiera Amalfitana, anche se vi potrà sembrare!

SPECIALE GASTRONOMIA: non vorrete mica andare via senza aver provato qualcosa di tipico!?

Ecco qualche piatto che potreste tenervi a mente in caso decideste di mangiare in giro per la città. La cucina Umbra prevede pasta fresca, come gli Umbricelli al Rancetto, la Zuppa di Ceci e Castagne e gli Stringozzi al Tartufo Nero di Norcia. Ma è con i loro piatti di carne che sanno stupire, eccone alcuni: la Gallina ‘mbriaca, il coniglio in porchetta, il piccione alla Leccarda o in salmì, mezzafegati di maiale e il filetto di Chianina con lardo e tartufo. Noi abbiamo provato gli Umbricelli con pesto di pistacchi e carne di Chianina croccante. Approfittando del periodo ricco di tartufi, io mi sono tuffata pure su una degustazione di tartare con pistacchi, tartufo e burrata e alici.

Umbricelli al pistacchio e bocconcini di carne affumicata. Piatto tipico della zona.
Aperitivo vicino al duomo, davvero un'ottima atmosfera quella di Orvieto alla sera.
Antipasto con battilarda di affettati misti. Orvieto propone diversi tipi di carne.
Mix di tartare condite con prodotti stagionali. Piazza del Popolo, Orvieto.

Noi avevamo a disposizione più tempo, quindi ci siamo volute fermare anche alla sera per dare una sbirciata alla città in tutte le sue sfaccettature. Che dire? Se avete tempo, concedetevi una nottata nella magica Orvieto!

Via perpendicolare al viale principale. Statue in legno del famoso artigiano Gualverio Michelangeli.

Alla prossima mini gita viaggiatori, con altri suggerimenti per una gita fuori porta tutta Italiana! Travel to be more, Giada.

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