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Alamar. Come ho conosciuto uno degli attori del film.

"Questa riserva è davvero un paradiso." "Sì lo è. E lo sai che ci hanno anche girato un film?" "Chee? non è vero!" "Sì invece. E lui era uno degli attori", mi disse la guida subacquea indicando il pescatore che stava legando la cima della barca al pontile. Mi sorrise e fece un cenno con la testa, era Matraca.

 
Una delle scene del film ambientato nella riserva marina a largo delle coste Messicane. Immagine presa dal web.
Una delle scene del film ambientato nella riserva marina a largo delle coste Messicane. Immagine presa dal web.

TRAMA


Roberta è in vacanza in Messico quando conosce Jorge, un nativo locale.

L'amore tra i due è profondo e puro e la vita offre loro l'occasione di allargare la famiglia, mettendo al mondo Natan. Nonostante il sentimento che li leghi sia forte e veritiero, Roberta sente la mancanza della vita frenetica che conduceva in Italia e decide di tornare a vivere a Roma.

Le loro scelte di vita però non ricadono sull'amore per il figlio. Il bimbo cresce con la mamma, ma prima di iniziare la scuola elementare, i genitori si accordano per fargli vivere una forte esperienza di crescita. Il film inizia proprio da qui, da quando il piccolo Natan viene accompagnato all'aeroporto per prendere il volo che lo porterà in Messico dal babbo. Insieme raggiungono il nonno Matraca a Banco Chinchorro, un'isoletta sott'acqua dalla quale emerge una stretta lingua di terra. A largo di questa, poco dopo le fitte mangrovie, i pescatori hanno costruito delle palafitte sull'acqua in cui si rifugiano molti mesi all'anno. Poco più a fondo, lontano dalle capanne, vive sana e rigogliosa la barriera corallina. Flora e fauna di tutta questa zona, sia marina che terrestre, crescono rigogliose, presentando specie uniche e protette. Proprio per questo, nel 1996 l'UNESCO la dichiara Riserva Naturale della Biosfera, al fine di tutelarla dall'impatto turistico e commerciale che sta stravolgendo le città sulla costa.

Tutto per Natan è fonte di insegnamento. Il rispetto per il mare, l'attenzione e la cura nel conoscere le specie animali che li circondano, gli stessi gesti quotidiani come la pesca ed i pasti semplici e spesso uguali sembrano calzargli sin da subito.


Il papà di Natan gli sistema il boccaglio per la prima immersione di snorkeling.
Il piccolo Natan di approccia alle sue prime esperienze di snorkeling con il papà.

Il film mette in luce il talento naturale del bambino ad adattarsi indistintamente dalla vita frenetica nella capitale Italiana al tempo lentamente scandito sull'Isola Messicana.


Genere: formazione, storia vera Durata: 73 minuti Paese: Messico

Anno: 2009

Produzione: Aloha film


Se siete curiosi di saperne di più, ecco il sito ufficiale di Alamar il film.

 

Cari viaggiatori, ammetto mi sia stato difficile reperire questo film. Non è trovabile in streaming o sui canali video più conosciuti. Io ho comprato il dvd usato direttamente su internet. La cosa non dovrebbe stupire, visto che, nonostante i numerosi premi vinti dal film, ci sono voluti ben 8 anni prima che venisse divulgato nelle sale cinematografiche italiane. Tuttavia, dopo aver conosciuto Matraca, il nonno pescatore, non ho potuto fare a meno di impegnarmi per poterlo vedere, come gli avevo personalmente promesso tempo prima.


Credo che questo film non sia per tutti. "Come ogni film", direte voi. Il tempo scorre molto lentamente e sono presenti davvero pochi dialoghi. Spesso mi trovavo ad aspettare un momento di azione più movimentata, rispondendomi subito che non ci sarebbe mai stata. Ogni attore interpreta semplicemente sé stesso, non vedrete controfigure o attori professionisti e famosi. Solo la verità sul susseguirsi delle giornate nella vita dei pescatori a Banco Chinchorro.


Se siete amanti del mare, se siete appassionati di storie raccontate con tecniche alternative, io vi consiglio ALAMAR. La vera storia di un pescatore che vive la sua vita alternando metà anno sulla terra ferma e l'altra metà su una palafitta in una Riserva Marina, che un giorno accoglie suo figlio e suo nipote insegnando loro le tecniche di pesca e di vita locale.


Matraca è stato davvero gentile e ha risposto ad ogni domanda mi venisse in mente di fargli. Questo però è un ricordo che custodisco gelosamente, magari ve ne parlerò un giorno!

Per vedere qualche foto del Messico, date un'occhiata al mio profilo Instagram! Vi aspetto.

Travel to be more, Giada.


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