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"MONGOL", LA NASCITA DI GENGIS KHAN.

Quante volte avete sentito nominare "Gengis Khan", magari in qualche frase fatta, senza conoscerne bene la storia?

"Mongol", ci racconta la nascita del Khan più famoso nella storia mongola, del condottiero che unificò sotto il suo comando uno degli imperi più vasti mai visti nel corso della storia.

Premessa! Come in ogni pellicola, bisogna tener presente che ci si possa interfacciare con incongruenze e con situazioni differenti rispetto al reale svolgimento storico delle vicende. Questo perché spesso quando si porta un manoscritto in scena sul grande schermo, sia per motivi di tempistiche, sia per motivi prettamente commerciali, questo viene "riadattato". In aggiunta, le informazioni di cui disponiamo ad oggi sulla vita del grande Khan non sono molte, in quanto provenienti da un'unica sola fonte. Pare che il figlio adottivo avesse fatto scrivere una biografia che narrasse anche le vicende del padre, nel libro intitolato "La storia segreta dei Mongoli". Quest'opera è considerata come la più antica fonte mongola pervenuta ad oggi, sia a livello linguistico che a livello storico e rappresenta la prima e quasi unica testimonianza dettagliata da cui poter attingere nella ricostruzione storica dell'era mongola.


MONGOL: la trama.

Temujin è ancora un bambino quando il padre lo porta a sceglier moglie.

La necessità vuole che il giovane debba cercare la sua futura sposa nel villaggio dei Merkit, per porre rimedio al rapimento che attuò suo padre anni addietro, sposando una giovane del villaggio, la mamma di Temujin.

Il destino vuole che durante una sosta il ragazzo si innamori di Borte, una bambina della tribù degli Ungrat, annunciando il loro matrimonio da lì a 5 anni. Sulla strada del rientro, il padre, nonché Khan della tribù, viene avvelenato ed una volta defunto uno dei guerrieri prende il comando, deprendando la famiglia di Temujin di tutti i loro averi e promettendogli la morte appena raggiunta l'altezza sufficiente per esser considerato un uomo.


Il ragazzo si vede obbligato a fuggire per scappare alla condanna e a trascorrere diversi mesi ad evadere dalle continue catture e torture degli uomini del nuovo Khan Targutai. Quest'ultimo, deciso ad ucciderlo e a rovinargli la vita per quanto possibile, ordina di rapire la moglie Borte, imprigionandola e facendole mettere al mondo un figlio suo.


Temujin richiede l'aiuto del suo fratello di sangue Jamukha, che già in passato gli aveva salvato la vita, per liberare la moglie rapita. I mongoli non sono soliti ad entrare in guerra per una donna, ma questi acconsente e riunisce gli innamorati. Alla dipartita però, alcuni uomini di Jamukha decidono di scostarsi da lui e di seguire il futuro grande Khan, dando inizio ad una situazione di astio tra le due tribù. In seguito ad una particolare vicenda di scontro, Jamukha entra in guerra con Temujin ed una volta catturato lo vende come schiavo. Questi, viene successivamente imprigionato in una cella che si affaccia su una piazza pubblica e per lungo tempo rimane in vetrina come un animale da spettacolo. Grazie all'aiuto di un monaco, riesce a far sapere a Borte che è vivo e lei parte subito alla sua ricerca.

Una volta ritrovato e liberato, Temujin chiede aiuto a Tengri, il Dio del Cielo, per poter creare una tribù potente e fedele con cui vendicare le ingiustizie subite da quando era piccolo e per unire la Mongolia sotto un unico comandante.


Si trova così sul campo di battaglia ad affrontare Jamukha e Turgutai, che per vincerlo hanno deciso di unire i loro guerrieri. In questo scontro finale, grazie anche all'aiuto del Dio Tengri, Temujin sconfigge i suoi avversari ed inizia la sua missione di conquista di tutti i territori.


Temujin muore nel 1227, dopo aver unificato tutto il territorio mongolo sotto la sua guida. Il Grande Gengis Khan ha segnato l'inizio dello stato mongolo per come lo conosciamo noi oggi.

Commento personale, pensieri random e mini scheda tecnica.

Rimango sempre affascinata dalle avversità affrontate dalla nostra cultura nel corso del tempo, figuriamoci da quella di altri popoli.

Credo sia davvero importante informarsi su usi e costumi diversi dai nostri, a maggior ragione se così distanti. Vedere come l'esser umano impari a fronteggiare l'ambiente che lo circonda, alle volte ostile e pericoloso, è un continuo ricordarci quanto l'uomo sia andato oltre a quello che qualcuno potrebbe definire i suoi limiti, che qualcuno potrebbe definire le sue possibilità.


Quando deciderete di guardarlo, mettetevi comodi ad un orario non troppo tardo, questo film alternerà scene ricche di informazioni a battaglie e brevi dialoghi, richiedendo al vostra attenzione visto il ritmo non particolarmente veloce.

La pellicola copre una durata di due ore, alle volte con una narrazione lenta, assolutamente appropriata a mio personale parere alla sceneggiatura e all'ambientazione.


In alcune scene la credenza popolare arrivare a sfiorare il mito, comportando scene poco "credibili" ad una visione odierna occidentale come la nostra. Bisogna tener conto, tuttavia, di come la leggenda veda il condottiero come figlio di sua madre Alan Goa e di un essere luminoso riconosciuto come il Dio Tengri. Questa storia è raccontata nel manoscritto "La storia segreta dei mongoli". Genere: storico.

Durata: 120 minuti.

Paese di produzione: Russia, Kazakistan, Germania, Mongolia

Anno di pubblicazione: 2007

Produzione: Netflix

Voto personale: 4/5. Condivido con voi una curiosità.

In seguito alla morte del Grande Khan, si susseguirono molteplici spedizioni da diverse nazioni, con lo scopo di svelare il sepolcro del condottiero, protetto per i primi decenni e poi celato al segreto.

Fu la ben conosciuta National Geographic ad ottenere una piccola speranza di divulgare ulteriori informazioni su questa figura storica di così grande rilievo, ritrovando tracce di una tomba risalente agli anni in cui visse proprio Gengis Khan. Voi conoscevate già la storia del condottiero mongolo Gengis Khan?

A settimana prossima, con un altro consiglio per viaggiare da casa. Travel to be more,

Giada.


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