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TREKKING ALLA GOLA DEL FURLO, MARCHE.

Buongiorno viaggiatori! Oggi vi propongo un trekking adatto a tutti, che siate in famiglia, con il compagno o la compagna o, perchè no, in solitaria. Esistono diverse strade percorribili e per tutte il livello di difficoltà è medio-basso. Che siate alle prime armi, che stiate facendo sgranchire i vostri amici a quattro zampe o che abbiate bambini piccoli, questi sentieri faranno felici tutti.


Foliage alla Gola del Furlo.

DOVE

Siamo nella parte più settentrionale delle Marche, più precisamente sotto la provincia di Pesaro-Urbino. La Gola del Furlo è situata tra due monti e a generarla è stata l'erosione del fiume Candigliano. Proprio per questo motivo viene simpaticamente definita come "il canyon delle Marche". Ma la Gola è molto di più, è fulcro centrale della Riserva Naturale statale, e il 6 Febbraio 2021 è stata istituita area protetta dal Ministero dell’Ambiente. Grazie alla sua offerta su piano paesaggistico, naturalistico, paleontologico, geologico, morfologico, per flora e per fauna, è da tempo interesse di studio per diverse categorie di scienziati, guide ambientali, naturalisti ed appassionati fotografi. Non da meno, meta gettonata per i viaggiatori alla ricerca dello spettacolo che la natura ha da mostrarci, volti ad un turismo sostenibile nel totale rispetto dell'ambiente.


Panoramica a circa metà del nostro percorso, davvero niente male.

COME

Arrivare alla Gola è molto semplice. Macchina e moto sono entrambi comodi per arrivarci, prendendo la strada provinciale Fano-Grosseto vi basterà poi imboccare l'uscita "Furlo" e percorrere la Flaminia , mantenendo direzione "Furlo" per un paio di chilometri.

QUANTO

A seconda del vostro passo e delle pause che farete il tempo di percorrenza potrà cambiare. Ancora più importante sono sicuramente il punto di partenza ed il sentiero che sceglierete di intraprendere. Per alcuni impiegherete solamente mezz'ora, per altri sfiorerete le tre. Ricordatevi anche di controllare il dislivello segnalato per essere sicuri di affrontare il percorso con consapevolezza. I dislivelli partono da poco più di 200 metri di dislivello per superare anche gli 800 metri.

I percorsi più battuti prevedono circa un'ora e 45 minuti ad andare e un'oretta e 15 minuti per tornare, con un dislivello di 500metri circa.


Il mio consiglio è di partire al mattino di buon'ora, di modo da potervi fermare e godere il pranzo al sacco a fine salita e respirare a pieno il risultato della vostra camminata.

Inoltre, potrete prendervi il ritorno con calma ed essere a casa già nel tardo pomeriggio.

Ricordate che la Gola del Furlo è un sito naturalistico molto gettonato tra turisti, trekkers e gruppi, sicuramente scegliere orari meno soliti e giornate tra settimana, o sabato piuttosto che domenica, vi aiuterà ad evitare le resse a vivervi i suoni della Riserva.

Casa di molte specie uniche di flora e fauna, la Gola del Furlo, Marche.

QUANDO

Tutto l'anno. Credo che ritornerò alla Gola del Furlo per poterla vedere vestire ogni manto a seconda della stagione. Sicuramente è uno spettacolo per tutte le età durante tutto il corso dell'anno. Il consiglio: se non siete trekkers esperti evitate le ore più impegnative. Nello specifico ecco un paio di esempi: in estate non camminate lungo i sentieri nelle fasce orarie più calde, in inverno non attardatevi con il buio, ma cercate di rientrare prima che cali il sole.

La nebbia delle 9.30 del mattino a Novembre accarezza i profili delle montagne.

Consiglio spassionato da viaggiatrice a viaggiatori. La Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo è casa di tantissime specie animali e vegetali. Tra le prime vi ricordo: aquila reale, lupo, rondine montana, donnola, faina, gufo reale, tasso, vipera comune, picchio muraiolo, puzzola, cinghiale, capriolo, falco pellegrino, daino, ramarro occidentale e molti altri (senza contare tutte le specie di pesci come carpa, gobione, granchio di fiume, lasca, cavedano, rovella, etc...)

Sapere queste cose mi ha permesso di intraprendere il sentiero con ancora più coinvolgimento, spronandomi a guardarmi maggiormente intorno e tendere l'orecchio verso eventuali rumori, nella speranza di vedere qualche specie tipica della zona. Purtroppo noi eravamo un piccolo gruppetto e risate e schiamazzi hanno tenuto bel alla larga qualsiasi tipo di animale. Doveste esser più fortunati di me, fatemi sapere quale animale avete avuto il piacere di incontrare!


Ciao! Mi chiamo Giada e accompagno gruppi di giovani viaggiatori in escursione! Unisciti a noi!

Per qualsiasi domanda e informazione, vi aspetto nei commenti! Intanto vi ricordo di seguire i miei profili Instagram e Facebook per avere aggiornamenti quotidiani sulle prossime uscite di gruppo e vedere molte più foto dei luoghi che tratto negli articoli. Anche l'occhio vuole la sua parte! ;)


Travel to be more, Giada.



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