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Trekking da Chefchaouen. Escursione in giornata alle cascate di Akchour, Marocco.

Aggiornato il: mar 6

La fama della Perla blu del Marocco ha raggiunto ogni angolo del mondo. Ne parlano di anno in anno magazines turistici e bloggers, mentre fotografi e videomakers ne esaltano i celebri colori attraverso scatti e riprese.


In questa continua ricerca al viottolo più instragrammabile, Chef non è solamente casette azzurre e tramonti da sogno: benvenuti nel montuoso Rif.

Cascate, gole e sentieri panoramici sapranno dare soddisfazioni agli amanti del trekking.


Ecco come organizzare un'escursione in giornata alle vicine cascate di Akchour, se siete in vacanza a Chefchaouen, nel nord del Marocco.

Chefchaouen, la perla blu del Marocco, offre trekking suggestivi nelle vicine montagne.


INDICE


DOVE SI TROVA CHEFCHAOUEN

Chefchaouen è un agglomerato di casette bianche e blu dall'architettura ispanica. Racchiusa tra le montagne Marocchine, nella regione del Rif, non è possibile raggiungerla in treno. Ci si arriva in pullman o autonomamente in macchina, parcheggiando appena fuori città e percorrendo il restante tratto a piedi.

Con grande sorpresa di molti turisti, il Marocco ha tanto ad offrire agli amanti della natura. A sud del paese il nostro sguardo si perde tra le dune del Sahara, mentre ad ovest surfisti e amanti degli sport d'acqua campeggiano sulle coste dell'Atlantico.

La nordica regione del Rif è famosa per ben altro, in realtà. Fino ad un paio di anni fa, era stato riconosciuto che il 40% del quantitavo mondiale di Hashis provenisse proprio da qui. Tra scoscesi versanti e boschivi e nascosti sentieri, è addirittura possibile raggiungere un campo di canapa e richiedere una visita, ovviamente accompagnati.

Oltre a questo, però, il Rif offre favolosi trekking di diversa durata, da quelli di poche ore a quelli più lunghi, di giornate intere.


TREKKING DA CHEFCHAOUEN

Nell'articolo di oggi vediamo come organizzare un'escursione di trekking da Chefchaouen, impegnando solamente una giornata.

I percorsi più battuti sono quelli che partono dalla vicina Akchour, che dista circa 15 km ed è facilmente raggiungibile. Se avete noleggiato un'automobile potete continuare in autonomia, se siete arrivati alla città blu in pullman non temete, mezzi pubblici vanno e vengono continuamente. Potrete usufruire anche di un taxi, ma il prezzo sarà notevolmente più alto, dovendo coprire l'intera tratta da soli. A noi, ad esempio, era stato chiesto un contributo di andata e ritorno di 300 dirham a testa (circa 28 euro) per spostarci in due. Condividendo un minubus con altri quattro viaggiatori, per un totale di sei passeggeri, abbiamo speso 8 euro a testa.


Il percorso inizierà non appena vi lascerete il parcheggio alle spalle. Seguendo il corso del fiume arriverete ad una biforcazione, in cui dovrete scegliere da che lato proseguire a seconda di dove vorrete arrivare. Tenendo la sinistra potrete raggiungere una prima tappa in circa un'ora di trekking. Questa sosta vi permetterà di vedere un salto delle più sopraelevate Cascate di Akchour, di risposarvi e di farvi un bagnetto. Doveste decidere di continuare, arriverete alle cascate stesse, ammirandole gettarsi nel fiume da un'altezza di 80 metri. Questo secondo sentiero si percorre in circa due ore, e non è praticabile da tutti. Alcuni tratti sono pericolosi e non prevedono protezioni o parapetti, quindi è sconsigliato ad anziani, bambini e a persone troppo sedentarie e non allenate.

Se al bivio, invece, deciderete di tenere la destra, potrete arrivare ad un punto panoramico su tutta la gola, conosciuto come "Il Ponte di Dio". Questo si erge a 25 metri di altezza ed è raggiungibile in circa un'ora e mezza a passo normale. Il livello è medio-facile, non adatto a chi soffre di vertigini per via dei sentieri panoramici senza misure di sicurezza che si affacciano sulla valle sottostante.


Trekking da Chefchaouen. Escursione in giornata alle cascate di Akchour, Marocco.

CONSIGLI UTILI

Quando andare.

Nonostante il clima temperato che caratterizza il Marocco, vi ricordo che ci troviamo tra le montagne e che camminerete a diverse altitudini. A seconda della stagione in cui organizzerete di andare portatevi un cambio adeguato per l'escursione.

Scegliendo il periodo delle piogge, il fiume sarà in piena e la cascata sarà impetuosa, ma rischierete di trovare il percorso bagnato e, quindi, più difficoltoso.

Al contrario, andare in estate potrebbe stancarvi molto in alcuni punti, dove non ci sono ripari dal sole o dal vento.


Tempistiche.

Questa fuga dalla città alletta molti turisti, quindi potreste rischiare di trovare le tappe, i ristoranti o il parcheggio davvero affollati. Muovetevi di buon ora e partite in prima mattinata, a maggior ragione se siete in vacanza in un periodo di alta stagione.

Mentre pianificate l'itinerario per il viaggio in Marocco, che scegliate un sentiero o l'altro, vi consiglio di considererare almeno mezza giornata per questa escursione, comprendendo pause per rifocillarvi e viaggio di andata e di ritorno alla città di Chefchaouen.


Cosa portare.

Prediligete un abbigliamento comodo ed indossate un cappellino o una bandana. Alcuni sentieri sono scoperti, rischiereste un'insolazione o un fastidioso mal di testa inutilemente.

Portatevi dietro uno zainetto leggero, in cui inserire felpa o giubbotto se avete caldo. Aggiungete qualche snacks, dell'acqua e un telo, se avete intenzione di fare il bagno. Se andrete in alta stagione vi sarà facile trovare venditori di bibite in qua e in là durante il percorso. Tuttavia, per la maggior parte del sentiero non incontrerete punti di ristoro in cui acquistare successivamente del cibo e non potete sapere se saranno chiusi per un qualsiasi problema improvviso.


A chi è adatto.

Il percorso fino al Ponte di Dio è facile e adatto a tutti, sia per lunghezza che per pendenza. Come ogni attrazione naturale, tuttavia, vi conviene sempre chiedere informazioni sullo stato del sentiero. Basterebbe un tratto interrotto per rallentare la vostra uscita o costringervi a tornare indietro. A noi, ad esempio, è capitato di trovare un punto franato sulla via del ritorno. Vista la preparazione fisica e la giovane età siamo riuscite a superare l'ostacolo, ma la stessa situazione potrebbe essere un problema se foste ad esempio con bambini, anziani, o anche solo con qualcuno sofferente per le vertigini o non preparato. Dal parcheggio in cui lascerete l'auto, per i primi chilometri di percorso, incontrerete diverse attività di ristoro, sicuramente qualcuno di loro sarà informato.

Se siete dei camminatori solitari già lo saprete, ma è sempre bene ricordarlo. Se intraprendete un sentiero non accompagnati e non ci sono altri gruppi di riferimento nè prima nè dopo di voi, avvisate qualcuno su dove vi trovate e sull'ora di partenza e di rientro previste. Tra i monti può capitare che il telefono non abbia segnale, ecco perchè è oppurtuno avvisare prima.


Extra.

Se ci tenete a fare l'escursione per conoscere il Marocco a 360°, ma non siete soliti improvvisare attività in autonomia, sappiate che non sarà difficile trovare qualcuno che da Chefchouen si offra di farvi da guida per l'escursione. Ovviamente avrà un costo, ma potrete contrattare fino ad arrivare ad una cifra ragionevele per entrambe le parti!


Quasi arrivate al Ponte di Dio, nella nostra escursione di trekking in giornata, da Chefchaouen. Marocco.

Ho sempre considerato il trekking una bellissima disciplina, adatta a tutti e carente di lati negativi. Se anche voi siete appassionati di natura, di camminate liberatorie e di avventure emozionanti, date un'occhiata alle altre escursioni in giro per il mondo. Dai trekking di gruppo in Italia a quelli solitari sui vulcani di qualche isola, sono sicura che troverete quello adatto a voi!


Se l'articolo vi è stato utile lasciate un cuoricino e condividetelo con altri spiriti liberi come voi.

A settimana prossima viaggiatori!


Giada,

World travel to be more.

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La mission di "World travel to be more"

Travel blogger e travel coordinator, insieme al lavoro anche tutta la mia vita gira attorno alla sfera dei viaggi. 

Multipotenziale ed ipersensibile, ho fatto delle mie emozioni altalenanti il mio punto di forza. Viaggiando da sola in luoghi meno battuti, ho consolidato l'idea che i confini debbano esistere solo sulle mappe. Mi sposto in solitaria per godermi tutte le occasioni che il mondo ha da offrirmi, per migliorare come essere umano e come viaggiatrice consapevole. 

In una società dove sono per lo più le cattive notizie a darci il buongiorno ogni mattina, condivido aneddoti su persone incontrate e nuovi luoghi conosciuti. Tra un itinerario e l'altro, viaggio con le tradizioni da casa, e vi porto con me attraverso letture, visioni e ricette di altre culture. 

Credo nel potere delle persone, sostengo che ogni viaggio ci renda esseri umani migliori. Voglio provarlo a quanti più lettori possibili, articolo dopo articolo e, per chi ne avrà piacere , un viaggio di gruppo alla volta. 

Viva la vita!

"You only live once, but if you do it right... once is enough."

Giada.

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