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ITINERARIO WEEK-END IN ABRUZZO: A 160 MINUTI DI MACCHINA.

Aggiornamento: 3 mar 2021

"Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei mari, dei fiumi, delle stelle; e passano accanto a se' stessi senza meravigliarsi. "

Sant'Agostino


INDICE


Week end in Abruzzo.

Ospite d'onore: le persone.


In seguito ad una stagione estiva abbastanza serrata in riviera romagnola, il mio moroso ed io abbiamo ben pensato di ritagliarci un paio di giorni. Adesso é talmente facile viaggiare oltre oceano, cambiando vestiti, moneta, persino lingua, che tutti presi dal voler visitare il resto del mondo, ci scordiamo di cercare di conoscere meglio casa. (Io in primis.)

Ed é così che alle porte dell'autunno, il 17 ottobre, partiamo con tutta calma alla scoperta del cordiale Abruzzo, qui nella nostra Italia.

Scendiamo lungo la costa adriatica e con neanche tre orette di macchina giungiamo alla luminosa Pescara. Una passeggiata sul lungomare per prender confidenza con il posto e giá la silhouette della cittadina e la luce calda del pomeriggio ci avvolgono nel loro benvenuto. Tempo di un aperitivo e ci si presenta un localino accogliente, con un bel connubio tra gentilezza nel servizio e uso di prodotti tipici locali ad una cifra piú che ragionevole. Lo definirei come quel posto amichevole vicino a casa, quello dove entri e conosci tutti e ti prendi il giornale e ti accomodi che tanto il barista già lo sa che cosa vuoi bere. Ecco, quella familiarità lì, a Pescara, per noi si chiama Lamaje'. Per sentirsi belli e comodi come a casa manca giusto un divanetto lì sul fianco, ma allora lí, diciamocelo, chi si sarebbe mosso più.




Per cena decidiamo di avvicinarci alla zona di Termoli, dove soggiorneremo poi per tutta la vacanza. Qui, grazie ad una bella mano da internet, troviamo un agriturismo dove abbracciare finalmente l'Abruzzo con il nostro cuore e il nostro stomaco. La Masseria Scipioni ci conquista già dall'inizio, con un'anziana signora che ci lavora, una locale DOC, che per la cura con cui ci ha trattati per tutto il tempo, in questo blog si è meritata l'appellativo di "nonna". Beh dicevamo, nonna ci propone di lasciar fare a lei e di gustarci solamente la serata. Miei cari viaggiatori, se qualcuno vi accoglie "in casa sua" e vi chiede carta bianca, dite solo sí e lasciatevi stupire.

Neanche a dirlo, é stata una cena magnifica. Antipasto misto di prodotti tipici locali con formaggio fritto, verdure e affettati che ancora assaporo, a seguire un primo fatto in casa a base di funghi raccolti freschi in giornata nelle zone limitrofe, e per concludere una bella grigliata mista a sostenere re e regina della serata: i tanto amati arrosticini. Vino rosso della casa in caraffa e bottiglia d'acqua da mini market a rendere il clima ancora più familiare. Il colpo di grazia lo da il servizio. Affascinati dai piatti dipinti a mano ci complimentiamo con la nonna, che tutta orgogliosa ci parla di Castelli, paesino famoso in tutta Italia (?) per le sue ceramiche dipinte a mano. Le chiacchiere continuano e tra domande grastronomiche e racconti sul territorio ci ritroviamo ad attardarci lì. Nonna ci spiega come il terremoto li abbia colpiti e di come sia cambiato il turismo. Lei e il resto dello staff raccontano nostalgici delle persone che conoscevano, che ora non ci sono più. A quelle parole va tutta la nostra attenzione, alternata da minuti di tombale silenzio, a domande incalzanti di curiosità. Insomma, una serata davvero piena. Volete indovinare come finisce? Nonna ci riempie di avanzi da portar via, ci regala un piatto dipinto originale di Castelli e con un abbraccio ci augura la buona notte. Già. La cordialità e la premura di nonna creano un connubio perfetto con i sapori della terra Abruzzese, che già dalla prima sera ci conquista definitivamente.



Check in, una bevuta e la "stanchezza da relax" già si fa sentire. Primo giorno intero di vacanza, partiamo carichi a sfidare il Gran Sasso, obbiettivo? La cima più alta a quota 2912 metri : CORNO GRANDE (lato occidentale). Suona impavido eh? Bello altisonante. Beh, pensate che la vista mozzafiato da lassù si espande su tutte le altre cime, sulla vetta orientale e su Corno piccolo, e poi ancora Campo Imperatore, città dell'Aquila e Pescara e via dicendo e nelle giornate più limpide si vede anche il nostro mare adriatico che bagna le coste della Croazia. Eggiá. Adesso scommetto che un pochino stiate cercando di immaginare il panorama... Io sto facendo lo stesso. Sì, perché a Corno Grande noi non ci siamo mai arrivati. "Un po' di salita, ma basta esser allenati normali dai" avevo letto. "Ah si io ci sono andato anno scorso, é un po' faticoso ma si fa benissimo eh", eh un corno. Ecco, queste scorrazzate in montagna se siete nuovi a farle, prendetele con le pinze e nel programma di giornata calcolatevi pure un'oretta di margine. Fatelo soprattutto SE : siete appassionati di fotografia e sapete già che perderete 7 minuti a scattare la quasi stessa panoramica e lo farete per tutto il tragitto a intervalli di 20 minuti; SE soffrite di vertigini, di pressione bassa, di una qualsiasi cosa che al normale sottovalutate e vi trovate li che ansimate già per arrivare alle porte del sentiero e SE effettivamente non camminate mai in montagna, allora prendetevene anche due di ore di margine. Non perché non siate capaci o atletici abbastanza, ma perché davvero, ci si ferma talmente tante volte nei primi approcci a percorsi escursionistici un po' più seri, che arrivi in cima dopo 4 ore quando te ne avevano ipotizzate due e in meno di una sei di ritorno alla macchina. (Ma che..?) Comunque esperienza bellissima. Sì perché chiunque vada a camminare, che sia a far la maratona in collina o la passeggiata serale per smaltire la cena, c'ha un sorriso diverso sul volto. Beh forse proprio proprio chi smaltisce la cena no. Però la gente che ama camminare è viaggiatrice dentro, e non manca di salutarvi quando la incrociate. Ah, e se poi voi state salendo e loro stanno scendendo, riuscirete a contare loro tutti i denti, in risposta al vostro volto paonazzo. Per fortuna, molti si rivedranno in voi e vi daranno un piccolo incoraggiamento come " siete a più di metà strada!" Oppure "vedrai che ne vale la pena.". E io quelle persone li le adoro proprio. Perchè in montagna è un po' cosi, come se si fosse tutti una grande famiglia. D'altronde, le passioni accomunano e avvicinano. Noi comunque ci siamo fermati a Monte Aquila, ad un'altezza di 2494mt sentivamo di avere già dei polmoni nuovi. Percorso consigliatissimo anche ai principianti, sicuro, semplice e appagante. E sì... c'aveva ragione quello là, ne vale davvero la pena. 😁