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Cosa fare a Fès in 48 ore, la città Marocchina imperiale più antica.

Nuova settimana, nuova tappa del nostro itinerario alla scoperta del Marocco. Oggi parliamo di una delle quattro città imperiali: l'antica e affascinante Fès.

Nel corso dei secoli, sovrani e dinastie hanno spostato la loro residenza di terra in terra, aumentando il pregio delle città in cui decidevano di stabilirsi. Questo è il motivo per cui sono conosciute come "imperiali" e, al momento, sono solamente quattro: Marrakech, Rabat (la capitale attuale del Marocco), Meknès e Fès, la più antica.


Vediamo cosa fare a Fès in 48 ore, ma anche dove dormire, dove si trova e a cosa fare attenzione...


INDICE.


DOVE SI TROVA FÈS

Situata nella parte settentrionale del Marocco, Fès è stata la nostra tappa prima di raggiungere Chefchaouen. Per arrivarci abbiamo preso un pullman da Rabat, il tragitto è durato circa quattro ore. Doveste aver preso una macchina a noleggio non temete, riuscirete a cavarvela in due orette e mezza. Fès, o Fes, o Fez è composta da città vecchia e città nuova. Come potete immagine, la prima forse più della seconda, affascina turisti da tutto il mondo. Medina, moschee, mercati, la zona più antica attira amanti della cultura islamica e mostra a tutto il mondo la complicatezza stradale di un'antica città musulmana, con i suoi viottoli tortuosi e labirintici, stretti e troppo simili tra loro.


COSA VEDERE A FEZ

Quanti giorni si dovrebbero calcolare per Fès? Noi avevamo due settimane a disposizione e abbiamo scelto di inserire più tappe. La nostra permanenza in questa città santa è stata breve, ma se avete modo di rimanere anche quattro giorni, ad esempio, ben venga. Sappiate che avrete modo di trascorrere tutto il soggiorno al meglio.

Ecco cosa fare in 48 ore di tempo a Fès, la più antica città imperiale.


Capite cosa intendo per.. stretto?

Partiamo dalla sua parte più famosa, la Medina. Dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, è composta da due parti distinte, Fès El Bali e Fès El Djeid. La sua fama la deve al suo stile medievale ben tenuto, capace di catapultare ogni turista in un'altra era. Una medina è un quartiere antico fortificato. Non vi è permesso entrare con i veicoli e spesso non è possibile passare con motorini o carretti per via del poco spazio. Ogni città storica ha una propria Medina.



Oltre a questo elemento storico molto forte, Fez è conosciuta in tutto il mondo per un'altra "attrazione": le concerie. La magia dei vasconi di pietra ripieni di acque colorate scompare in pochi secondi, quando l'odore pungente delle pelli al sole si intrufola nelle narici di ogni curioso visitatore. Fes è diventata leader della produzione di capi in cuoio, ed il sistema utilizzato è ancora lo stesso XVI secolo. Trovare il modo di vedere i tintori all'opera non sarà difficile. Lungo le vie dei negozietti troverete tantissimi cartelli, ed altrettante persone, tutti pronti a farvi salire sul loro balcone per guardare lo spettacolo nella corte interna ai palazzi. Tutti quanti vi chiederanno un piccolo contributo monetario. Se possibile, visitate queste piazzole colorate in mattinata, per esser sicuri di vedere più lavoratori all'opera.


Passeggiare è il miglior modo di scoprire.

Quando siamo arrivate in città, avevamo letto talmente tanto de "la Porta Blu", che quando ci siamo arrivate davanti quasi ne siamo rimaste deluse. Sicuramente è l'entrata più bella alla Medina. Costituita da tre arcate circolari, la porta Bab Boujloud è rivestita di maioliche andaluse blu, da questo il soprannome stesso del monumento. Non aspettatevi una struttura di dimensione epocale, quanto un'opera sopravvissuta nel tempo mantenendo intatta la sua bellezza. Da qui potrebbe partire la vostra scoperta della Medina più frizzante, ricca di cafè, negozietti e ristoranti.


Ci è capitato anche questo a Fès.

Come già sapete, le moschee sono accessibili solamente ai fedeli della religione Musulmana. Proprio per questo non è possibile visitare la Moschea Al-Karaouine, parte integrante dell'università dall'omonimo nome. Tuttavia, durante il vostro walking tour per la città, vi consiglio di inserire questa tappa: la scuola detiene un incredibile primato, pare sia stata la prima università costruita al mondo.


La piazza Rcif dona il suo nome al vicino mercato coperto. Se siete appassionati di mercati locali in giro per il mondo, sappiate che è qui che acquistano i fassi (abitanti di Fès). E se l'odore delle concerie vi sarà sembrato acido e pungente, sperate di non trovare frutta o carne a terra abbandonata, il vostro naso sarebbe messo a dura prova!

NB come avete già visto in foto, mettete in conto che ogni locale ha il suo giorno di riposo ma, in aggiunta a questo, che potreste trovare intere vie chiuse al Venerdì, giorno sacro per la religione Islamica.



DOVE DORMIRE A FES

Chi ha già letto gli altri articoli lo saprà, sono una vera fan delle tradizioni locali. Il mio personale consiglio è di lasciar perdere appartamenti e ostelli in questo caso, e di gettarvi alla ricerca del Riad o del Dar che più fanno al caso vostro.

Da quelli più semplici a quelli più colorati e particolari, alcune strutture vi faranno venire voglia di non andarvene mai, facendovi vivere dentro un sogno da mille e una notte. Oltrepassate i portoni di legno intarsiati e avanzate verso la vostra stanza tra pregiati tessuti ricamati e piante sempreverdi. Affacciatevi dal balcone verso il cortile interno, o fate colazione sulla terrazza panoramica con vista città.

La principale differenza tra Dar e Riad è la grandezza. Il primo rimane più spazioso, e solitamente, al centro della struttura c'è una corte, piastrellata o cementata, con una fontana o una piscina. Il secondo, invece, si presenta leggermente più piccolo e presenta un giardinetto interno. Spesso le strutture che si appoggiano a portali di ricerca per la prenotazione di camere, non specificano quale delle due tipologie siano, finendo così di essere categorizzati tutti sotto il termine "riad". Qualsiasi sceglierete non temete, oggetti tradizionali e archittettura tipica non mancheranno!



INFORMAZIONI UTILI

Come in ogni città marocchina, ma oserei dire anche come in ogni destinazione mondiale particolarmente turistica, bisogna tener a mente alcune accortezze.

Passeggiando tra zona vecchia e zona nuova, noterete anche da soli la presenza di persone abbandonate a sè stesse per strada o al riparo sotto le arcate dei souk. Le malizie che vi consiglio di tenere a mente sono ben poche, ma potrebbero davvero cambiare il ricordo della vostra vacanza.

Evitate di ostentare denaro, se avete appena ritirato o cambiato la moneta, tenetene poca a portata di mano e, preferibilmente, in tagli piccoli.

Rimanete in gruppo, evitate di girare da soli per le vie della città antica, onde evitare di perdervi e dover pagare qualcuno per farvi riportare al Riad.

Soprattutto di notte, e soprattutto se siete donne, non uscite di casa da soli e non addentratevi nei vicoli senza illuminazione.


Per chi non avesse ancora letto gli altri articoli di questo Tour in Marocco, sappiate che in questo viaggio eravamo solamente una mia amica ed io. Nonostante l'attenzione nell'abbigliamento e nei comportamenti, abbiamo vissuto qualche minuto di disagio...

Proprio la sera del nostro arrivo, ci siamo trovate a camminare per i districati viottoli vicini alla Medina, cercando il nostro Dar per il check in. Telefono alla mano, ci siamo accorte poco dopo che qualche ragazzo ci stesse seguendo. Una signora, vedendoci preoccupate, ci ha prese da parte iniziando a parlarci e facendo allontanare i giovani. Quello che poteva diventare un brutto ricordo è ora un simpatico aneddoto. La signora, tanto contenta di vedere delle giovani turiste, ha insistito perché vedessimo casa sua e perché accettassimo di chiamarla o di ripararci da lei in caso di aiuto.

Il Marocco è un paese sicuro, ma come tutte le destinazioni turistiche necessita di attenzione. Comportatevi sempre nel totale rispetto della cultura del Paese di cui siete ospiti, siate gentili e disponibili, che sia nel chiedere un'informazione o nell'acquisto di qualche souvenirs. Detto ciò, buttatevi ad assaggiare spuntini tipici alle bancarelle o fermatevi a chiaccherare con qualche locale, renderà il vostro viaggio una vera esperienza marocchina!




Questo era cosa fare in 48 ore a Fès, la città conosciuta a metà del nostro tour di due settimane in Marocco. Non vi nascondo l'entusiasmo che provo per i successivi ed ultimi due articoli. Uno è probabilmente il più importante e sentito di tutto il viaggio, mentre il secondo è sicuramente il più completo ed interessante. Riuscireste ad indovinare quali potrebbero essere?

A questo punto non posso che aspettarvi sempre qui giovedì prossimo, per la penultima puntata del nostro "viaggio in Marocco fai da te". Se l'articolo vi è piaciuto supportatelo gratuitamente lasciando un cuoricino, e se pensate possa essere utile anche ad altri vi invito a condividerlo!


Non avete voglia di aspettare un'altra settimana per viaggiare? Ci vediamo su una delle altre rubriche del blog per scoprire il mondo stando a casa!

- Gastronomia dal mondo: ricette di cucina facili e veloci per assaggiare una cultura a 360°;

- Film o libro della settimana: un solo consiglio a settimana da inserire nella vostra personale programmazione. Perché dovreste darci un occhio? La storia di un paese raccontata attraverso le sue vicende, personaggi storici realmente esisti che hanno cambiato la visione di un popolo trasformandolo in quello che conosciamo noi oggi. Oppure uomini e donne che con la propria forza di volontà ed il proprio coraggio ci mostrano quello che potremmo essere solamente credendo più in noi stessi.


Qualsiasi sia il vostro viaggio, che sia ricco di avventure e di esperienze!

Giada,

World travel to be more.

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La mission di "World travel to be more"

Travel blogger e travel coordinator, insieme al lavoro anche tutta la mia vita gira attorno alla sfera dei viaggi. 

Multipotenziale ed ipersensibile, ho fatto delle mie emozioni altalenanti il mio punto di forza. Viaggiando da sola in luoghi meno battuti, ho consolidato l'idea che i confini debbano esistere solo sulle mappe. Mi sposto in solitaria per godermi tutte le occasioni che il mondo ha da offrirmi, per migliorare come essere umano e come viaggiatrice consapevole. 

In una società dove sono per lo più le cattive notizie a darci il buongiorno ogni mattina, condivido aneddoti su persone incontrate e nuovi luoghi conosciuti. Tra un itinerario e l'altro, viaggio con le tradizioni da casa, e vi porto con me attraverso letture, visioni e ricette di altre culture. 

Credo nel potere delle persone, sostengo che ogni viaggio ci renda esseri umani migliori. Voglio provarlo a quanti più lettori possibili, articolo dopo articolo e, per chi ne avrà piacere , un viaggio di gruppo alla volta. 

Viva la vita!

"You only live once, but if you do it right... once is enough."

Giada.

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