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7 abitudini che cambieranno il tuo modo di viaggiare: turismo consapevole e responsabile

Nel corso degli anni, il mondo dei viaggi è cambiato incredibilmente e questo è innegabile.

Ad oggi è davvero possibile arrivare ovunque, il "viaggio" è alla portata dei più e avere accesso a luoghi particolamente lontani è molto più economico e pratico di un tempo.


Ora, anche questa medaglia ha due lati contrastanti.

Abbiamo accarezzato tutte le lingue di terra del globo. Culture diverse dalla nostra ci hanno regalato emozioni, crescita, momenti di condivisione, lavoro, rivelazioni di vita e molto altro. Ma... cosa succede quando passiamo in un luogo incontaminato e, sbadatamente o meno, lasciamo la nostra traccia? E soprattutto, come possiamo evitarlo?!


Si parla spesso di viaggiare consapevolmente, ma quelle uniche due paroline portano in realtà ad una miriade di diramazioni di argomento. Noi, oggi, affronteremo solamente un paio di queste sfaccettature, quelle semplici abitudini ambientali su cui abbiamo più potere immediato e che, se volessimo, potremmo cambiare già da ora, già dal prossimo viaggio.


Durante i nostri soggiorni fuori casa, che sia in Italia o all'estero, capita di agire in modo poco ecologico o errato a livello umano senza rendercene conto. Come trasformare la vacanza in un viaggio più responsabile e consapevole?


7 CONSIGLI PER VIAGGIARE CONSAPEVOLMENTE, NEL RISPETTO UMANO E AMBIENTALE


1. Mai come negli ultimi anni, sono state intraprese attività collettive di raccolta di rifiuti in luoghi comuni, come parchi, spiagge, sentieri, ma anche centri abitati. Grazie ai social networks e ai passa parola, questi "clean up day" sono diventati sempre più famosi.


Ogni anno si svolgono diversi clean up day a cui potersi aggregare.
Ogni anno è possibile partecipare a diversi clean up day.

Di raccogliere il proprio pattume se ne parla da tempo, ed è un monito valido in ogni occasione, ma, ad oggi, non basta più. Il primo consiglio che condivido con te per essere attivo a livello ambientale durante un viaggio é: raccogli sempre l'immondizia che crei e, quando e dove possibile, anche quella attorno a te.


Nel nostro caso specifico non è assolutamente necessario dedicare una giornata intera alla pulizia di un luogo, ma pensa se ogni persona raccogliesse anche solo la cartaccia che sta attorno a lui, diciamo nel raggio di di 3-4 metri. Ogni - persona. Pensi ancora che non potresti fare la differenza? E per aver impiegato cosa... 10 minuti?


2. Africa, Sud - Est Asiatico, ma anche Sud America ed Est Europa: quegli occhietti scuri e luccicosi ci penetrano il cuore fino al suo angolo più profondo. Quando vediamo certe situazioni attraverso lo schermo non ci sembrano così gravi, eppure quando viaggiamo e uno scenario ci tocca così da vicino, iniziamo a chiederci cosa potremmo fare nell'effettivo per aiutare. In quel momento troviamo tutta la compassione del mondo e, spinti da un atto di gentilezza e altruismo, mettiamo mano al portafogli.


Prendiamo pensierini, diamo direttamente denaro, regaliamo vestitini nuovi a bambini che non vedremo mai più in vita nostra, perché solamente "i loro sorrisi sono il dono più bello".

Ma è davvero la cosa giusta... PER LORO? Dare soldi e regali ai bambini DURANTE LE NOSTRE VACANZE è insegnare loro che "la mano bianca" porta doni.


Le uscite organizzate ai villaggi meno fortunati, dove già le associazioni precisano che l'obiettivo sia quello di portare regali in cambio di vedere le usanze del Paese etc, è totalmente sbagliato. Così facendo, abituiamo villaggi interi all'avvento del turista come se fosse il babbo natale della situazione, niente di più.


E quindi, non dovremmo più donare? Certamente, ma senza metterci la faccia. O, meglio, le mani. Dona ad enti locali contribuendo alle loro spese e sostenendo il loro lavoro. Saranno poi loro a reinvestire il denaro al meglio, ottimizzando i doni, il cibo, le spese mediche e tutto il necessario a seconda del luogo. Ricorda che una donazione non deve far stare meglio te che la fai (che comunque è quello che succede poi indirettamente!), ma agevolare la vita di chi la riceve.


E a tal proposito, se ancora non hai partecipato ad una delle mie escursioni di gruppo in natura, forse non sai che l'agenzia viaggi con cui collaboro dona una parte del guadagno annuale ad un ente no profit locale. Leggi l'articolo dedicato a Fondazione Cetacea di Riccione per sapere come ci muoviamo noi... e come operano loro!


Compiamo gesti innocenti ed in buona fede, sottovalutando le ripercussioni
Compiamo gesti innocenti ed in buona fede, sottovalutando le ripercussioni (immagine presa dal web)

3. "Oh mamma mia, hai visto quella scimmietta? Dai, lanciale un pezzo del tuo panino!"

Dar da mangiare agli animali liberi nel loro habitat naturale li porta, a lungo andare, ad allontanarsi dal proprio istinto comportamentale. Secondo te è giusto che si abituino all&#